
Mondo Senza Fine
Ken Follet
1 ° edizione, italiano - Mondadori 2007
È il 1327. Il giorno di Ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge mentre sono in corso i festeggiamenti. Il gruppo, composto da un piccolo genio, un bulletto, una ladruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste per caso nella foresta all'uccisione di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Uno di loro viaggerà per il mondo per poi tornare a casa, un altro diventerà un nobiluomo potente e corrotto, una ragazza inseguirà l'amore impossibile e un'altra sfiderà il potere della Chiesa. Ma su ciascuno resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. Da quasi vent'anni il romanzo "I pilastri della terra" continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. Oggi Ken Follett ritorna al Medioevo ambientando "Mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà le arti quanto le scienze - in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca. "Mondo senza fine" segna il grandioso ritorno di uno dei maestri della narrativa del nostro tempo. |
Mille splendidi soli
Khaled Hosseini
1 ° edizione, italiano - Piemme 2007
Animato dalla stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del "Cacciatore di aquiloni" un classico amato in tutto il mondo, "Mille splendidi soli" è a un tempo un'incredibile cronaca della storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni e una commovente storia di famiglia, di amicizia, di fede, e della salvezza che possiamo trovare nell'amore. Nate a distanza di una generazione, e con idee molto diverse, Mariam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano - sia nella loro casa che per le strade di Kabul - Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità e padronanza del racconto, Hosseini mostra come l'amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l'amore, o persino il ricordo dell'amore, l'unica via per sopravvivere. |
Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi?
Allan Pease e Barbara Pease
1 ° edizione, italiano - Sonzogno 2005
"Sin da bambino, mi sono subito reso conto che le persone non sempre dicono quello che pensano o sentono e che, se fossi riuscito a coglierne i veri sentimenti e a rispondere in modo adeguato alle loro esigenze, avrei potuto indurle a fare quello che volevo. Questo perché oltre il 65% della comunicazione avviene in modo non verbale. Ovvero, al di là delle parole, occhi, mani, piedi, muscoli facciali tradiscono pensieri, sensazioni, atteggiamenti in maniera inequivocabile. Inequivocabile, sì, ma solo per chi li sa interpretare. Infatti, anche se ci guardiamo allo specchio molte volte al giorno, non sempre ci accorgiamo dei gesti e delle posture che il nostro corpo assume, quando siamo nervosi, quando vogliamo mascherare l'insicurezza o cercare di prendere il sopravvento in una conversazione. Perciò insieme con Barbara ho sentito l'esigenza di scrivere "Perché mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi?", appoggiandomi anche a discipline scientifiche quali la biologia evoluzionistica e la psicologia evoluzionistica, nonché a tecnologie mediche come la risonanza magnetica, che mostra i processi cerebrali in atto. Con il nostro solito stile, abbiamo strutturato il testo in modo che ogni parte possa essere consultata anche singolarmente e ci siamo concentrati soprattutto sui movimenti del corpo, sulle espressioni del viso e sulla gestualità, perché sono gli elementi più importanti da valutare durante gli incontri a quattr'occhi. Questo testo vi aiuterà a riconoscere gli indizi e i segnali non verbali che vi vengono lanciati - ma anche quelli che 'voi' date al vostro interlocutore - e a usarli per comunicare in modo efficace e indurre le reazioni che desiderate. Ci sarà sicuramente chi obietterà che lo studio del linguaggio corporeo è solo l'ennesimo tentativo di usare la scienza per dominare gli altri, carpirne pensieri e sentimenti segreti. A nostro parere, questo libro vi consentirà invece di comunicare in modo più efficace, di capire meglio il prossimo e, di conseguenza, voi stessi. Un birdwatcher non studia gli uccelli per cacciarli e portarseli a casa come trofei; analogamente, la conoscenza del linguaggio corporeo e la capacità di leggerlo trasformano ogni occasione d'incontro in un'esperienza affascinante. "Perché mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi?" - frutto di trent'anni di studio e di esperienza sul campo - vi fornirà il 'vocabolario' essenziale per decodificare atteggiamenti e sentimenti altrui. Vi svelerà inoltre perché le persone agiscano talvolta in modo per voi assolutamente incomprensibile e modificherà radicalmente il vostro stesso comportamento." (Dall'Introduzione) |
Il cacciatore di aquiloni
Khaled Hosseini
1 ° edizione, italiano - Piemme 2004
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent'anni di storia afgana - dalla fine della monarchia all'invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri - rivivono in questo romanzo coinvolgente e pieno d'atmosfera. |
L'Italia spezzata.
Un Paese a metà tra Prodi e Berlusconi.
Bruno Vespa
1° edizione, italiano - Mondadori 2006
Bruno Vespa sospende per un anno il nuovo ciclo di libri in cui rivisita la storia italiana alla luce dell'attualità politica per raccontare la situazione di un paese oggi spaccato letteralmente a metà. Perché, dopo anni di elezioni e di sondaggi nettamente favorevoli al centrosinistra, a Silvio Berlusconi è riuscita un'incredibile rimonta che lo ha portato a sfiorare addirittura la vittoria? Chi abita le due Italie che il 9 aprile 2006 si sono affrontate in nome di valori completamente diversi? Perché soltanto nel 1948 - e, in parte, nel 1976 e nel 1994 - lo scontro tra gli opposti schieramenti è stato così duro? Ed è stata unicamente la paura di nuove tasse a mettere in difficoltà l'Unione? Quali sono la vera identità politica e le prospettive del governo guidato da Romano Prodi? Fino a che punto esso sarà condizionato dalla sinistra radicale? |
Io amo l'Italia, ma gli italiani la amano?
Magdi Allam
1° edizione, italiano - Mondadori 2006
Magdi Allam ama l'Italia: non solo come punto di riferimento di un'infanzia vissuta in Egitto frequentando le scuole dei religiosi italiani, non solo come il paese in cui ha trovato una difficile ma sempre più soddisfacente affermazione professionale, non solo come la patria dei suoi figli e la casa della sua famiglia. Magdi Allam ama l'Italia perché riconosce nell'identità italiana un sistema di valori per il quale è giusto battersi, anche rischiando in prima persona. Attraverso il racconto della sua esperienza di vita - dove la deriva della società egiziana verso l'integralismo islamico si rispecchia nel percorso umano della madre Safeya, e dove Egitto, Italia, islam e laicità si incontrano a forgiare il carattere e le convinzioni di un giovane curioso e vitale - Allam ci riporta a un sentimento di adesione e partecipazione all'ideale civile nazionale che il popolo italiano, forse, non ha coltivato abbastanza. Proprio perché tanto amata, tuttavia, l'Italia di oggi riempie Allam di amarezza e inquietudine: di fronte alla minaccia montante del terrorismo islamico e del proselitismo integralista, il nostro paese sembra incapace di reagire con la dovuta decisione. Nella cronaca minuziosa del suo impegno come giornalista e uomo pubblico contro i seminatori di odio e i predicatori di violenza di casa nostra, Allam disegna il quadro di una comunità nazionale che sottovaluta la pericolosità e la determinazione di molti attori e non riesce a opporsi loro con la fermezza necessaria. Una fermezza che dovrebbe nascere dall'adesione incondizionata al più universale dei valori, quel rispetto per la vita umana che è alla base sia del cristianesimo sia dell'islam come viene vissuto dalla grande maggioranza dei musulmani. Il valore della vita è al centro della riflessione di Allam, che, proprio per non tradirlo in alcun modo, rifiuta di dialogare e giungere a compromessi con chi lo calpesta o lo ritiene meno importante dell'affermazione di una fede, di un'ideologia o di una nazione. Non si tratta solo di nobili parole: Magdi Allam illustra nel suo libro alcune proposte concrete per incidere nella realtà del nostro paese. Dalla costituzione di un Movimento per la vita e la libertà, all'istituzione di un ministero dell'Integrazione, Identità nazionale e Cittadinanza che potrebbe lavorare per dotare italiani e immigrati di un quadro condiviso di valori, norme e conoscenze, realizzando le premesse di una società aperta verso l'esterno, ma orgogliosa della propria identità. In quello che è forse il suo libro più personale e coraggioso, Magdi Allam unisce un'incandescente passione civile alla lucida capacità di analisi, denunciando il nichilismo dei valori di cui sono preda l'Italia e l'Occidente ed esortando all'azione contro chi segue una versione integralista e criminale dell'islam, ma anche contro chi, cercando una convivenza di comodo, in malafede o per ingenuità mina le basi civili e culturali della nostra società. |
Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi
1943 - L'arresto del Duce, 2005 - La sfida di Prodi.
Bruno Vespa
1° edizione, italiano - Mondadori 2004
Il 25 luglio 1943 Vittorio Emanuele Orlando aspetta invano nella sua casa di campagna che il re lo chiami per sostituire Mussolini. Nelle stesse ore il giovanissimo Giulio Andreotti sa in anticipo che il prescelto è Pietro Badoglio. Sessantuno anni più tardi, nel novembre 2004, Silvio Berlusconi riduce le imposte sulle persone fisiche, aprendo la fase decisiva per la riconquista di palazzo Chigi nel 2006. Negli stessi giorni, Romano Prodi, liberatosi dal vincolo della presidenza della Commissione europea (con l'imprevisto ritardo dovuto al "caso Buttiglione"), torna a tempo pieno nell'agone politico per farsi incoronare, alle elezioni primarie del 2005, candidato premier del centrosinistra.
Il nuovo libro d i Bruno Vespa, diverse da tutti quelli che l'hanno proceduto, è una lunga cavalcata nella storia d'Italia compresa tra queste due date, separate da sei decenni che hanno visto il nostro paese attraversare "miracoli economici" e grandi tragedie. Vespa narra la Storia con il piglio del cronista di razza: grazie al racconto di imprevedibili retroscena, anche gli eventi più lontani o meno noti acquistano la sorprendente freschezza dell'attualità. Le straordinarie testimonianze di Giulio Andreotti, dal primo incontro con De Gasperi all'ultima assoluzione in Cassazione dall'accusa di mafia, aiutano l'autore a ricostruire con rigorosa puntualità centinaia di avvenimenti cruciali della nostra vita nazionale nell'unico libro raccoglie tutti. Salò e la Resistenza, le stragi naziste e piazzale Loreto, la nascita della Repubblica e l'esilio dei Savoia, la missione di De Gasperi e il ruolo di Togliatti, Pio XII e lo scontro del 1948, il boom economico e i governi di Scelba e Tambroni, il centrismo e l'apertura a sinistra, il Pci e le rivolte d'Ungheria e di Praga, piazza Fontana e la strategia delle tensione, Moro e il compromesso storico, gli anni di piombo e la caduta del Muro di Berlino, Tangentopoli e la crisi della Prima Repubblica, la nascita della Lega e la discesa in campo di Berlusconi, il ribaltone di Bossi e Scalfaro e la vittoria dell'Ulivo, la "congiura" contro Prodi e l'ascesa del primo "comunista" (D'Alema) a palazzo Chigi, il ritorno del Cavaliere e le riforme contestate, Fini e Alleanza nazionale da Fiuggi al fascismo "male assoluto", i girotondi e la nuova strategia di Fassino e Bertinotti, la guerra in Iraq e la strage di Nassiriya, la morte di Fabrizio Quattrocchi ed Enzo Baldoni e il rilascio delle due Simone, la Gad di Prodi e la nuova Costituzione federale, la malattia di Bossi e le inquietudini dell'Udc, le dimissioni di Tremonti e il deflagrare del "caso Buttiglione".
Dopo aver parlato a lungo con Berlusconi, Prodi e tutti i protagonisti della vita politica italiana, Vespa racconta i retroscena di ogni avvenimento (a cominciare da quelli - intricatissimi - dei sequestri in Iraq ), consolidando così il tradizionale legame con i suoi lettori. Ai quali propone, questa volta, un libro di storia di taglio nuovo.
In appendice, i risultati di tutte le elezioni politiche del sessantennio repubblicano e un'accuratissima cronologia dell'intero periodo.
Con le testimonianze di Giulio Andreotti |
|